lunedì 7 aprile 2008

HO FAME


sabato 5 Aprile 2008

Piazza Oberdan ( Front Spazio Oberdan)

Dalle 15:00 alle 22:00

A cura di: Christian Gancitano, Paola Fiorido e Grace Zanotto

Un Monoevento, una Metafora, un Urlo,
una presa di coscienza sullo stato attuale delle CARESTIE fisiche, morali e celebrali.
Sarà veloce e incisivo: un urlo sulla città di Milano.
Sarà un istallazione: da vedere ma soprattutto da vivere.
Sarà crudo e sintetico: come il pericolo
Sarà dolce e crudele: come il profumo del dolore.

L’installazione Ho fame è il sunto di uno studio sull’appetito che l’Artista Angelo Cruciani dona e comunica alla città di Milano durante la manifestazione del MiArt 2008. Non è un evento esclusivo a porte chiuse e con un pubblico elitario, è una performance dedicata e pensata per la strada, là dove "la fame" è realtà viva.

3 grandi tele circondate da denaro e briciole di pane cercheranno di penetrare l’inconscio e di porre attenzione sull’esigenza totale del Cibarsi in molti sensi.

Sovrapproduzioni e scarti che determinano depradazioni e carestie, esigenze personali e collettive si scontrano creando spaccati culturali-sociali ma soprattutto etici.

Ego e Possesso sono virus che infettano la vita di chi non ha difese economiche.
Ambizione e Successo sono il virus di chi nasce in una società fatta solo d’immagine.
Potere e Prevaricazione il virus mentale-animalesco che ci porta inconsapevolmente ad essere dei Killer.

I quadri sono un sunto di situazioni sociali reinterpretate in una chiave altamente traumatica in uno stile pro-riflessivo già manifestato nei progetti "Gesustreet" e "Save Your Angel".

Ho fame è un evento che utilizza l’arte come mezzo per prendere posizioni non solo verso il sistema sociale, ma anche specchio verso i propri atteggiamenti quotidiani.

L’evento fa parte del progetto MetroCult della Provincia di Milano.

Info: uffstampa.topevent@gmail.com Cristian Gancitano:338 2076692

famigliamargini@gmail.com Grace Zanotto: 328 7141308 Paola Fiorido:333 3848 284

website: www.angelocruciani.com

Support: www.chendlerconspiration.com

Eraldo Affinati . Stas Gawronsky - la città dei ragazzi

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martedì 1 aprile 2008

COLLOQUIO CON FRANCA CAVAGNOLI

VENERDÌ 11 APRILE, alle ore 18.00, presso la SALA DEL MANISCALCO DI URBINO, si svolgerà il terzo ed ultimo appuntamento pubblico organizzato nell’ambito del Laboratorio di lettura e scrittura creativa La Stalla di Pegaso. (L’ingresso è libero.)



Dopo gli incontri con Mario Desiati, Eraldo Affinati e Stas’ Gawronski ora è la volta della scrittrice e traduttrice Franca Cavagnoli, che presenterà il suo ultimo romanzo “Non si è seri a 17 anni” (Frassinelli 2007), ambientato nella Milano degli anni Settanta, dove due ragazze diciassettenni caratterialmente diverse, ma entrambe figlie della classe operaia, si stringono in un'amicizia rara, controversa e profonda. La prima è irruente, anticonformista, tenacemente padrona della sua vita. La seconda invece è una ragazza cattolica che sta attraversando una crisi mistica profonda. Entrambe soggette a cicliche crisi adolescenziali, riescono sempre a uscirne grazie alla lettura e a un grande amore: una per il calcio, è tifosa dell'Inter di Herrera, l'altra per un ragazzo. Mentre gli anni di piombo fanno il loro ingresso sulla scena politica italiana, due voci fresche e inaspettatamente mature raccontano al lettore della loro fatica di diventare grandi, superando piccole e grandi tragedie.



Franca Cavagnoli è autrice di due romanzi, “Una pioggia bruciante” (Premio Città di Cuneo per il primo romanzo; finalista Premio Bergamo) e “Non si è seri a 17 anni”, entrambi editi da Frassinelli, rispettivamente nel 2000 e nel 2007.

Ha curato due antologie di narratori australiani: “Il cielo a rovescio” (Mondadori, 1998) e “Cieli australi. Cent'anni di racconti dall'Australia” (Mondadori, 2000), le uniche due raccolte di racconti australiani presenti sul mercato italiano, e l'edizione completa di “Tutti i racconti” di Katherine Mansfield (Mondadori, 2006).

Insegna Traduzione letteraria presso l'ISIT (Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori) di Milano e Teoria e tecnica della traduzione inglese presso l'Università degli Studi di Milano e collabora con le università di Pisa e Bologna.

Si occupa di letterature postcoloniali di lingua inglese (le principali aree di interesse sono l'Australia, il Sudafrica e i Caraibi) e dal 1987 svolge un'intensa attività di traduttrice e revisore per Adelphi, Einaudi, Feltrinelli, Mondadori e Frassinelli.

È la curatrice dell'opera omnia di Toni Morrison (di cui ha tradotto “Jazz”, “Canto di Salomone”, “Paradiso”, “Amore”) e ha tradotto opere di Nadine Gordimer (“Il salto”, “Storia di mio figlio”), J.M. Cotzee (“La vita degli animali”, “Infanzia”, “Gioventù”, “Foe”, “Nel cuore del paese”), V. S. Naipaul (“Leggere e scrivere”, “La metà di una vita”, “I coccodrilli di Yamoussoukro”, “Una casa per Mr. Biswas”), Jamaica Kincaid (“Mio fratello”, “Un posto piccolo”, “Mr. Potter”) e David Malouf (“Ritorno a Babilonia”, “Conversazioni a Curlow Creek”, “Nel mondo grande”, “Vola via”). Nel 2001 ha curato per Adelphi una nuova traduzione di un classico della letteratura americana, “Pasto nudo” di William Burroughs.

Attualmente sta lavorando al suo terzo romanzo, in parte ambientato in Australia, e a una raccolta di racconti.

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